le voci degli spiriti

Sono numerosi gli episodi che la cronaca e le riviste specializzate ci segnalano nei quali vi è chi afferma che in un modo o nell’altro è riuscito a registrare voci o rumori di origine paranormale, molto probabilmente voci di spiriti.
Fra gli episodi di maggior rilievo vi è certamente quanto accaduto a Maurice Grosse, uno dei più noto ricercatori del paranormale, nel 1993: mentre stava tenendo una conferenza sul famoso caso del poltergeist di Enfield il suo registratore si inceppò. Allora Grosse chiese ai colleghi e al pubblico presente che lo aiutassero a capire cosa fosse successo, in quanto il registratore si era inceppato in modo anomalo, e la cosa fu riscontrata e confermata anche dai suoi colleghi e da alcuni componenti il pubblico che erano intervenuti per accomodare il registratore, ma non erano riusciti a capire come potesse essersi inceppata la cassetta, sembrava che sfidasse le leggi della fisica! Era questa forse la prova che uno spirito maligno non voleva la diffusione dei suoni degli spiriti, e manipolava perciò la cassetta in un modo a noi impossibile?Altro episodio controverso è quello accaduto nel marzo del 1995 vicini Preston, in Inghilterra. Un gruppo di ricercasi trovava nel salone di una vecchia casa, la notte era stata tranquilla, quando all’improvviso si udì distintamente un urlo straziante, il gruppo restò impietrito, le due donne del gruppo, Lesley e Karen, gridarono per il terrore a loro volta, dopo un attimo di sbandamento, tutti si precipitarono al piano do sotto per verificare se vi fosse qualcuno, ma non trovarono nulla, solo un piccolo registratore, di quelli che scattano in presenza di un suono e che era stato piazzato in una stanza dall’altra parte della casa aveva distintamente registrato sia l’urlo, che era stato fortissimo, che la reazione del gruppo. Sono state fatte analisi dettagliate, ma i ricercatori ancora non sono riusciti a trovare una risposta.
Particolarmente interessante è anche quanto accaduto a Bryan Lynn, uomo d’affari di Manchester, il quale una entrato nel suo ufficio ascoltò la segreteria telefonica e gli venne la pelle d’oca…… tra i messaggi di amici e clienti vi era quella che sembrava la voce del demonio. Il nastro è stato ascoltato e riascoltato più volte ma non è stato possibile capire con precisione cosa dicesse quella voce.
Per andare all’origine del fenomeno bisogna raccontare di quanto successo nel 1959 a Friedrich Jurgensson, produttore cinematografico svedese, il quale su una cassetta voleva registrare il canto di un uccellino, ma una volta ascoltatala si rese conto che in sottofondo era possibile ascoltare distintamente vomiche commentavano i suoni emessi dall’uccellino. In un primo momento Jurgensson pensò di aver captato inavvertitamente qualche frequenza radio, ma poi in seguito ad alcuni esperimenti si accorse che in realtà quelle voci si rivolgevano a lui dicendo di essere gli spiriti di alcuni amici e parenti defunti. Lo stesso Jurgensson pubblicò un libro nel 1964, il che spinse alcuni scienziati a sottoporre le affermazioni di Jurgensson a nuovi test.
Alcuni specialisti, fra cui docenti universitari, si riunirono nel 1970 per studiare la possibilità di registrare la voce dei morti. Gli specialisti registrarono oltre 100.000 voci che profferivano frasi e parole, molte delle quali difficili da interpretare. Lo psicologo tedesco Hans Bender, docente all’università di Friburgo e facente parte del gruppo che aveva dato vita alla ricerca affermò: ”da un ampio esame effettuato con il migliore equipaggiamento tecnico disponibile nel maggio del 1970, risulta ampiamente probabile che l’origine del fenomeno delle voci sia paranormale”.
Nell’ottobre del 1977 il quotidiano inglese Daily Mirror commissionò alcuni test che furono poi esaminati da scienziati non di parte. Le registrazioni effettuate su quattrocassette contenevano voci che parlavano lingue diverse, alcune erano appena percettibili, altre invece erano più nitidee sembrava si rivolgessero a persone presenti nella sala.
Una svolta nel campo delle registrazioni di voci di origine paranormale si è avuta con il lavoro di Gorge Meek, ricco inventore americano, che nel 1977 annunciò di aver messo a punto uno strumento in gradi di effettuare la transcomunicazione strumentale. Questa macchina, messa a punto da Meek e la sua squadra, utilizzava complessi elettronici per raggruppare piccoli fasci di frequenze radio in corrispondenza di un unico segnale generato. Furono effettuate diverse registrazioni, sopratuuto con due spiriti: Doc Nick e Dottor Mueller. Tuttavia l’apparecchiatura sembrava funzionare correttamente solo grazie alle capacità paranormali di Bill O’Neil, collaboratore di Meek. Alcune registrazioni erano veramente molto chiare, nonostante la voce sintetizzata elettronicamente del dottor Mueller. Ciò aveva fatto sospettare O’neil di essere autore di una qualche manomissione per mezzo di una laringe artificiale. Ma Will Cerney, che aveva aiutato Meek nei suoi progetto ordinari, tentò in ogni modo di duplicare la voce senza mai riuscirvi. Inoltre poi, un’analisi del tracciato fonetico dimostrò che le voci erano differenti: O’Neil non stava conversando con se stesso.
Il dottor Mueller suggerì anche alcune modifiche all’apparecchio per farlo funzionare meglio. Meek apportò tali modifiche e chiamò il progetto Spiricom offrendo gratutitamente copie dei piani a chiunque volesse ripetere l’esperimento.
L’esperimento fu ripetuto dall’ingegnere tedesco Otto Koenig; in una dimostrazione effettuata su Radio Lussemburgo venne registrata nel giro di pochi secondi una voce che diceva:” Otto Koenig comunica con i morti.” I tecnici e gli ingegneri della radio controlarrono, non vi era stato alcun trucco.
Da un lato l’ostilità della stampa e la freddezza degli ambienti scientifici, dall’altro tutta una serie di strani incidenti, fra cui l’incendio nel laboratorio di O’Neil, tolsero slancio al progetto. Tuttavia il dottor Mueller, prima di scomparire aveva predetto che il passo successivi sarebbe stato la comunicazione attraverso il televisore.
Nel 1985l’esperto di elettronica Klaus Schreiber annunciò un congegno chiamato Vidicom, sviluppato sulle basi del progetto originale di Spiricom, esso consisteva in un televisore adattato senza essere collegato ad alcuna antenna, davanti al quale era posta una telecamera. In tal modo fugaci immagini di parenti ed amici morti venivano registrate. Da
Allora le ricerche compiute per cercare un contatto fra il mondo dei vivi e quello dei morti sembra svilupparsi adeguandosi alle conquiste tecnologiche.

Entra nella community di ATuttoNet e discuti con altri amici e fans nel Forum cinema Forum Serie tv Serie Cartoons